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La Storia

Dormelletto, sulle rive del Lago Maggiore
La Storia

Dormelletto, sulle rive del Lago Maggiore

A Dormelletto, ancora oggi, si respira l’aria del mito del galoppo. E non solo. Ci sono luoghi, come la Moretta, dove storia, natura e cavalli vivono in armonia.

C’è un filo che lega la grande storia dell’ippica italiana e internazionale al Lago Maggiore. È quello del mito di Ribot, il purosangue imbattibile, nato da Apelle e Nearco e dall’uomo che ancora oggi è considerato uno dei più grandi allevatori di purosangue inglese, Federico Tesio.

Insieme a sua moglie, Donna Lydia Fiori di Serramezzana, Tesio si dedicò con talento alla selezione delle migliori linee genealogiche di purosangue. E lo fece proprio in un angolo del Basso Verbano, immerso nel verde dell’area naturale del Parco dei Lagoni di Mercurago. Siamo a Dormelletto, in provincia di Novara, lungo la sponda piemontese del Lago Maggiore. Qui ci sono le radici dell’allevamento Dormello Olgiata, celebre in tutto il mondo.

A un passo dalle rive del lago, si trova un luogo dove è ancora possibile respirare l’atmosfera del tempo passato, l’amore per la natura e la passione per i cavalli, che sono poi i protagonisti di quest’oasi di boschi e distese.

Scuderie La Moretta

“Non importa sapere perché certi luoghi ci attraggono. Importa sapere che ci sorprendiamo ogni volta che ci entrano negli occhi.”

La Moretta

Da qui si può ammirare un affascinante scorcio sulla Rocca di Angera, sul lago e sulla collina di San Quirico, passeggiare nei boschi e lungo i sentieri della tenuta e ripercorrere quelle pagine mitiche che hanno fatto la storia dell’ippica.

Un secolo è trascorso da quando, nel 1898, Federico Tesio decise di stabilirsi su queste terre che, all’epoca, erano meta rinomata di villeggiatura d’élite, ma che nulla parevano avere di così speciale per l’allevamento ippico, che avevano conosciuto l’allevamento solo in funzione della produzione agricola o poco altro.

Federico Tesio ebbe più volte modo di spiegare la decisione di stabilirvi le proprie scuderie descrivendo quest’ambiente come umido e il terreno asciutto.

Diceva inoltre: “i terreni di Dormello – fanno parte del sistema di morene glaciali del Monte Rosa e se le morene contengono tutti gli elementi naturali immaginabili, quelle del Rosa, in particolare, contengono anche l’oro”. Una frase di vago sapore alchemico, che contribuì alla fama del Mago di Dormello. Nacque la Scuderia Tesio. Dormelletto ne venne totalmente coinvolto: maestranze locali furono impiegate in quantità nella sistemazione della ex-villa Conelli, ora Tesio, nel drenaggio del terreno, ma soprattutto nella cura di prati, stalle e maneggi.

Il complesso delle scuderie, le più grandi d’Italia, comprendeva inoltre diverse cascine sul territorio comunale: quelle della “Surga”, del “Montaccio”, della “Rotta”, della “Cucchetta”, della “Torbera”, della “Motta”, e della “Moretta”.

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Enrica Caielli, la “Signora del Trotto”.

Era il 1975, quando Ivo Ferrari decise di acquistare dei terreni per realizzare quello che, da sempre, era stato il suo sogno. Allevare cavalli da corsa. Appassionato del cavallo Trottatore Italiano, scelse proprio la zona di Dormelletto. Poco si sa sull’origine del nome della scuderia, se non che si tratta di una delle sette cascine costruite da Tesio, nei primi del Settecento. La leggenda narra che Ribot, fu trovato spesso correre libero nei prati della Moretta, quando fuggiva dai suoi recinti, per raggiungere le giumente in calore.

Un luogo perfetto, quasi magico, dove regna una pace e una tranquillità assoluta. 

Trasmette la passione per i cavalli al figlio Silvio, che affianca all’attività dell’azienda di famiglia anche le corse al trotto, diventando Gentleman e conquistando nel tempo numerosi importanti podi.

Dopo la prematura scomparsa di entrambi, é stata la Signora Enrica Caielli, Vergiatese doc, a tenere saldamente le redini della Scuderia, portando avanti con grande impegno e infinita passione la tradizione di famiglia.

Questo affermava in una intervista di qualche anno fa: “Mio marito, Ivo Ferrari era emiliano, originario di Montecchio e all’epoca, in quella zona dove predominava la campagna, era naturale allevare cavalli. Quando si trasferì in Lombardia, non potè fare altro che proseguire questa passione e trasmetterla anche ai figli Silvio, Luigi e Marco. La Signora Enrica, é stata Presidente della Caielli e Ferrari Srl, azienda storica nel settore dell’idraulica e del design di interni, attualmente condotta dai figli.

I cavalli da trotto nati in questa scuderia sono tutti di origine italiana. I puledri venivano mandati in lavoro presso driver professionisti all’età di 18 mesi e debuttavano in pista a due anni di età.

Alla Moretta sono accadute cose degne di essere scritte nel Guinness dei record: Cibrea, la fattrice nonché mamma record del trotto italiano, che agli inizi del Duemila salì all’onore delle cronache nazionali: quattro suoi figli, Sabbia d’Oro, Lumas, Orso Stanco e Rueda, corsero a Torino nello stesso giorno e nello stesso ippodromo, per ben due volte in due settimane. Due di loro conquistarono due importanti piazzamenti, Rueda e Orso Stanco guidati dal Gentleman Silvio Ferrari, figlio della signora Enrica, persona molto stimata e apprezzata nel mondo del trotto.

Oggi esiste ancora una piccola parte della struttura dedicata all’allevamento del cavallo Trottatore Italiano, seguita dal figlio Luigi. Un’area degli immensi paddock é attualmente riservata agli ex campioni che hanno fatto la storia della scuderia, come lo stallone Melis del Rio, e Revillon dove possono trascorrere una meritata pensione in un posto davvero incantevole.

Le Scuderie La Moretta Oggi:
Un Centro di Cultura Equestra Italiana.

La passione per i cavalli porta a mettere sempre in primo piano il benessere di questi splendidi animali. La ricerca di metodi differenti di gestione, non solo dal punto di vista dell’allevamento e della cura, ma anche a livello di relazione tra uomo e cavallo, ci ha portato nel tempo ad approfondire metodi di comunicazione più raffinati e coerenti. Da qui l’incontro e la collaborazione con un vero uomo di cavalli, Franco Montrasi, cavaliere professionista, Istruttore Federale e addestratore con metodi di doma etologica.

Da questa preziosa collaborazione, é nata la voglia di concretizzare la sua “idea equestre”: insegnare un’equitazione consapevole, basata su una conoscenza etologica dell’animale cavallo, che si fonda sui principi della scienza e della biomeccanica, e applicare queste conoscenze alla pratica delle discipline olimpiche: il salto ostacoli, il dressage e il completo. 

Il centro é affiliato alla FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) e alla SEF Italia.